Quanto sapete dei materiali tessili made in Italy e del Made in Italy in generale? In che modo l’innovazione e il mondo di internet aiuta questa realtà?
Materiali tessili Made in Italy: un occhio al mondo green
L’Italia è il secondo esportatore mondiale di articoli di abbigliamento. Diventa quindi ovvio che anche in campo di materiali tessili made in Italy non si possa ignorare l’importanza dello stivale. Al momento però a farla da padrone sono i prodotti sostenibili. In un mondo che è già arrivato, a cinque mesi dalla fine dell’anno, alla fine delle risorse naturali che la Terra sarebbe in grado di rinnovare in un ciclo annuale, il pensiero che i materiali tessili made in Italy più apprezzati siano quelli sostenibili è un po’ rassicurante.
Per il mercato tessile non si tratta di solo di una moda da seguire, ma, meglio ancora, di una necessità imprescindibile. La possibilità di trovare sempre nuovi metodi per risparmiare acqua, risorse ed energie, mantenendo la qualità è una via da seguire. Lo hanno dimostrato quest’anno le diverse Area Tendenze di Milano Unica. Unica di Milano è una fiera guida del settore, arrivata ormai alla sua ventiseiesima edizione. Le diverse aziende hanno dimostrato non solo interesse, ma anche ricerca nel mondo dei materiali tessili Made in Italy più green, seguendo quella che era iniziata come una moda e che ora è diventato necessario.
Fibre vegetali, materiali tessili Made in Italy e Sicilia
Nel 2015 viene realizzata una fibra 100% naturale chiama Coex. Si tratta di una fibra al 100% naturale resa ignifuga da una modifica molecolare della cellulosa di materiali come lino e cotone. Altra particolarità è il fatto che sia 100% ecosostenibile. Grazie alla sua composizione infatti è anche completamente biodegradabile. In Italia poi nasce qualcosa di simile, in Sicilia, grazie al pastrazzo e l’Orange Fiber. Il pastrazzo sono bucce, semi e rimanenze delle arance, avanzi della lavorazione. Orange Fiber è una start up nata dalla volontà di Adriana Santanocito ed Enrica Arena che tra il 2012 e il 2013 depositano il brevetto per questa fibra biodegradabile che vendono alle case di moda. Si tratta di 70% fibra di arance e 30% seta, con l’obiettivo di coniugare lusso e sostenibilità.
I materiali tessili Made in Italy, tra Ecommerce, fiere e design
Ormai non basta più produrre, ma anche farlo in modo intelligente e mondiale, come abbiamo visto. Si tratta di investire in un mondo sempre più grande. L’Italia e il Made in Italy sono sinonimo di design, moda e qualità, anche nella realtà online. Al punto che molte fiera di importanza diversa ne hanno fatto il loro simbolo. Capita, per esempio, all’EcommerceDay di Torino, dove Fashion e Design sono le parole d’ordine. Lì, tra workshop e discussioni, si andrà a esplorare come rendere il Made in Italy ancora più centrale per il mondo.
Ne è stato un esempio la fiera Unica di Milano, ma si tratta di una costante centrale. L’Italia esporta moda e materiali, ma per riuscire a sostenere un mercato sempre più competitivo deve rimanere al passo con i tempi. Ed essere sostenibile, green e viva.