Si parla spesso di crisi e mancanza di crescita, recessione e così via, ma c’è qualcosa che continua a crescere senza paura: l’e-commerce e le vendite online.

E-commerce e commercio elettronico: cos’è?

Viene detto anche commercio elettronico in italiano e si tratta della compravendita di prodotti e servizi in rete. Amazon, per dirne uno, è un grosso esempio di azienda cresciuta grazie all’e-commerce, ma non è l’unica nel mondo. Malgrado i dubbi che alcune persone possano avere, come quelli riguardanti la sicurezza dei loro dati o l’affidabilità di un venditore che non si incontra mai, questo mondo di commercio online diventa sempre più grande e apprezzato. E in Italia diventa sempre più importante, generando già solo nel 2015 più di 700.000 posti di lavoro e avendo un valore pari al 6.6 del prodotto interno.

Dal 2017 al 2018 si prevede una crescita dell’e-commerce del 15%, l’unica crescita a due cifre

Non solo è un settore in crescita, ma è anche in crescita veloce e impossibile da fermare, per fortuna. Secondo molte previsioni, per altro, entro il 2022 ben un terzo della popolazione mondiale sceglierà di fare i suoi acquisti online. Certo, buona parte delle cose che si comprano si vendono ancora nei negozi “offline”. Ma non si tratta di una guerra tra due mondi questa, ma di una collaborazione tra le due parti. La maggior parte delle grandi marche infatti ha entrambe le opzioni, permettendo, a seconda dei casi, di fare compere in uno o nell’altro modo, a seconda delle necessità del cliente finale.

Le aziende devono digitalizzarsi più in fretta

L’Italia, purtroppo, ha la brutta abitudine di faticare ad abituarsi alle novità. E se il commercio online è in crescita anche nella nazione dello stivale, purtroppo è comunque indietro rispetto al resto d’Europa e a farla da padroni sono grandi colossi esteri, Amazon in primis. Gli altri stati dell’Unione invece tendono ad avere un’alternativa “nazionale” alla creatura made in USA, oltre ad avere aziende e marche che tendono a muoversi su entrambi i fronti. Il commercio online infatti, come già detto, non è una guerra tra le due parti, ma in Italia non ci si è ancora abituati a questo.

Ed eccoci quindi davanti a una crescita più lenta rispetto al resto dell’Europa. Un peccato, considerato quanto l’Italia ha da offrire al mondo e quanto i prodotti italiani siano ricercati. Aprire un sito di e-commerce difficilmente si rivela una scelta sbagliata, per piccole, medie e grandi imprese, ma una possibilità di crescita, un investimento. Soprattutto quando a occuparsene sono figure professionali specializzate in collaborazione con aziende serie.

In Italia moda, food, turismo e arredamento la fanno da padroni, oltre all’elettronica

Il mondo dell’elettronica è stato tra i primi a venire toccato dall’e-commerce e continua la sua crescita senza timori. Ma lo stivale è da sempre considerato la casa della moda e del cibo. Infatti questi due settori sono in grande crescita nel mondo dell’e-commerce. La moda in particolare cavalca questo trend positivo, esportando anche all’estero lo stile italiano. Lo stesso vale per il cibo e l’arredamento, in continuo aumento di vendite. Ma ovviamente questo funziona con tutto, con una buona strategia di marketing, lasciando che le persone vengano a conoscenza di un prodotto, il commercio digitale aiuta a crescere qualsiasi azienda di qualità e, stando alle statistiche, continuerà a farlo.

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